samedi 30 juillet 2011

Confermata l'ondata calda per i primi di agosto!

Viene confermata l'ondata calda per i primi giorni di agosto anche se un po attenuato rispetto alle precedenti uscite dei modelli.
Le regioni maggiormente coinvolte saranno quelle del sud con un'isoterma di +20 su Sardegna e Sicilia che porterà i termometri vicino ai 38°-40°, mentre il centro verrà raggiunto dal caldo ma in maniera più leggera, mentre il nord dovrà fare i conti con l'instabilità specie sui monti.
Potrebbe essere l'ultima fiammata calda per questa estate.

mardi 26 juillet 2011

Fiammata calda per i primi di agosto!

Anche dall'ultima emissione dei modelli, sembra confermata l'ondata calda per i primi giorni di agosto nel Mediterraneo centro-occidentale. Saranno coinvolte con temperature elevate Spagna, Francia meridionale e Italia centro meridionale. Il tutto per l'affondo depressionario nel vicino Atlantico con risalita dell'alta pressione su-tropicale in direzione dell'Italia.
Seguiremo questa situazione e vedremo se verrà confermata anche dalle prossime uscite.
Potrebbe essere l'ultima fiammata calda prima del lento declino della stagione estiva.

lundi 18 juillet 2011

Allerta meteo domani 19 luglio al centro nord!

Allerta meteo per domani 19 luglio al centro nord per l'arrivo della perturbazione nord atlantica che investirà il nostro paese.
Allerta arancione ( livello 2 su scala di 3 ) per temporali su Liguria, Piemonte, Valle D'Aosta. Allerta meteo giallo ( livello 1 ) per temporali su Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige. Allerta meteo arancione ( livello 2 ) per vento forte su Toscana, Lazio e Sardegna.
Ci saranno temporali su tutto il centro nord ma con attenzione alle regioni sopra elencate.

Maltempo in arrivo e temperature in calo!

Ultime ore di caldo almeno al centro nord, prima dell'arrivo di una perturbazione dal nord Atlantico che porterà temporali e un abbassamento delle temperature.
La trottola depressionaria attualmente posizionata nel nord Europa, piloterà una perturbazione in direzione del Mediterraneo centrale dove, almeno al centro nord, si sviluperanno temporali anche intensi specie nei monti con coinvolgimento delle pianure. Meno intenso sarà il maltempo nelle regioni adriatiche dovuto alle correnti da W-SW che causerà un'ombra pluviometrica.
Se notiamo la carta riferita alle prime ore di mercoledì 20 luglio, si nota come la saccatura entri decisa al centronord, lasciando immutata la situazione al sud.
 Nelle carta delle termiche riferita sempre alle prime ore di mercoledì 20 luglio, si vede che il centronord avrà temperature più fresche, mentre il sud sarà ancora alle prese con valori decisamente elevati.
Quindi aspettiamoci temporali anche violenti al centronord con locali grandinate e colpi di vento, mentre il sud sarà ancora sotto il dominio del caldo intenso.

jeudi 14 juillet 2011

Caldo record: caduto il record assoluto a Olbia

Ieri, mercoledì 13 luglio 2011, è stata una giornata storica per la climatologia italiana.

La stazione ENAV di Olbia ha raggiunto una temperatura massima di +42,2 °C, stabilendo così il nuovo record assoluto di caldo, superando il precedente record di +41,6 °C risalente al 22/07/2003.

A San Marino, la stazione di Serravalle ha raggiunto una temperatura massima di +39,5 °C, eguagliando il proprio record assoluto di caldo dell'agosto 2003.

Vicina al record assoluto nella giornata di ieri anche la stazione ENAV di Bologna Borgo Panigale con una temperatura massima di +38,7 °C, a soli 0,9 °C dal record assoluto di +39,6 °C risalente al luglio 1983 e al luglio 1999.

In Romagna, la stazione ENAV di Forlì ha raggiunto una temperatura massima di +38,2 °C, a soli 0,8 °C dal record mensile di +39,0 °C del luglio 1983 e a 1,1 °C dal record assoluto di +39,3 °C dell'agosto 2000.
La stazione AM di Rimini Miramare, invece, con una temperatura massima di +36,2 °C si è fermata a 1,4 °C dal record mensile di +37,6 °C del luglio 1968 e del luglio 1993.

Nel Lazio, notevole la temperatura massima registrata alla stazione AM di Roma Ciampino con +38,0 °C, a 1,4 °C dal record mensile di +39,4 °C del luglio 1983.

L'estate meteorologica italiana del 2011 era iniziata, in verità, con il record mensile di freddo alla stazione AM di Aosta Pollein, con temperatura minima di +2,6 °C registrata alle ore 12 del 01/06/2011 durante un fenomeno di acqua neve, evento meteorologico mai verificatosi dal dopoguerra nel mese di giugno (precedente record mensile di freddo +4,0 °C nel giugno 1986).
Sempre in Valle d'Aosta, però, è arrivato l'unico record mensile di caldo nel mese di giugno scorso: la stazione AM di Pian Rosa (Plateau Rosà) ha raggiunto il 27/06/2011 una temperatura massima di +12,6 °C, superando il precedente record mensile di caldo di +12,0 °C risalente al giugno 1998.

Tornando al record assoluto di Olbia registrato ieri, va precisato che l'ultimo record assoluto di caldo precedentemente registrato in Italia si era verificato il 24/07/2009 sempre in Sardegna: in quel caso fu la stazione AM di Decimomannu a raggiungere una temperatura massima di +45,0 °C, superando il precedente record assoluto di +44,0 °C del luglio 1983.
Tra i due record assoluti di caldo del 2009 e del 2011, ci furono però anche due nuovi record assoluti di freddo, stavolta entrambi in Friuli-Venezia Giulia e nella stessa giornata: il 20/12/2009 la stazione AM di Udine Rivolto scesa a -18,0 °C (precedente record assoluto di freddo -14,6 °C del gennaio 1985) e la stazione ENAV di Ronchi dei Legionari che toccò i -15,5 °C (precedente record assoluto di freddo -13,6 °C nel gennaio 1985).
Infine, il 17/12/2010 la stazione AM di Grazzanise, scendendo a -6,0 °C, aveva eguagliato il proprio record assoluto di freddo già registrato in ben tre occasioni (gennaio 1985, gennaio 1987 e febbraio 2008).

vendredi 24 juin 2011

L'eruzione Minoica


Le recenti notizie di sciame sismico sull'isola di Santorini mi hanno dato ispirazione per fare un pò di amarcord sull'eruzione di Thera del 1628 A.C., eruzione che ha un'importanza storica molto notevole perchè è stata la prima eruzione riportata in fonti scritte, di varie popolazioni dell'epoca.

Thera è il vulcano potenzialmente più distruttivo presente sul complesso vulcanico di Santorini, sia per potenzialità eruttiva in VEI, che per i potenziali effetti collaterali, ovvero lo tsunami provocato dall'esplosione della caldera semisommersa dalle acque marine.

L'eruzione, collocata temporalmente nel 1628 A.C., a seguito dell'analisi degli anelli degli alberi in nord America e del nord Europa che testimoniano uno sconquasso climatico avvenuto proprio nel 1627 A.C., quindi l'anno successivo, dovuto all'ingente materiale eruttato in atmosfera, circa 100 Km³ di tephra, con una colonna di cenere stimata sui 30/35 Km di altezza, che in poco tempo avvolse tutta la terra sospinta dalle correnti stratosferiche e dalla Jet Stream con accumuli di cenere di circa 3/5 metri nelle aree ad est e nordest del vulcano ma sono documuntati accumuli, seppur minori, fino in China ed Antartide.

Secondo gli studi sulle rocce e la composizione del terreno di ciò che rimane dell'isola, il vulcano non dette più di qualche mese di preavviso, anche se sembra che gli abitanti dell'isola riuscirono ugualmente a fuggire prima dell'esplosione; ben diversa fu la sorte della civiltà minoica di Creta, che fino a quel momento era la civilta più fiorente e imponeva da secoli la sua thalassocrazia sul Mediterraneo, e degli abitanti delle coste del Mediterraneo orientale che furono sterminati da uno tsumani che si stima fosse alto fra i 100 e i 150 metri (tanto per fare un paragone 10/15 volte uno tsunami provocato da un sisma di 8.5/9 richter come Sumatra 2004 o Sendai 2011).

Un'altra conseguenza dell'eruzione fu un'"inverno vulcanico" che durò oltre un secolo e di cui troviamo documentazione nei Bamboo annals, le cronache dell'antica China, dove si racconta della caduta della dinastia Xia del 1618 A.C. e si adducono fra le cause la persistenza di una nebbia gialla da anni e le continue gelate e nevicate anche in piena estate che crearono carestie e rivolte nella popolazione.

Altre popolazioni che hanno subito danni da questa eruzione sono gli Egizi che si trovarono a far fronte ad un clima nettamente diverso da quello abituale, con freddo e piogge alluvionali anche in pieno Sahara, come si può trovare sulla Storm Stele eratta dal faraone Ahmose I nel 1550 A.C.

L'eruzione sembra inoltre alla base di decine di miti degli antichi Achei e Dori, che poi hanno tramandato tali miti fino alla Grecia classica, e di altre popolazioni orientali, sembra inoltre che sia l'evento che ha ispirato Platone per la creazione della leggenda di Atlantide e Esiodo per varie storie delle sue due opere più importanti, la Teogonia e le Opere e Giorni.

dimanche 12 juin 2011

C'era una volta il massimo solare...


C'era una volta il massimo solare...e adesso non c'è più...

Parafrasando i versi di una canzone di molti anni fa si prende in pienola situazione che sta vivendo il nostro astro.
Da mesi ormai i due più importanti centri di calcolo (l'SWPC del NOAA e il SIDC dell'ONU) si affrettano a contare macchie su macchie per dare l'apparenza che il sole stia intraprendendo la via del massimo previsto per il 2013 ma la realtà è un'altra, basta osservare l'immagine del satellite SDO allegata sopra per capirlo, il sole oggi è praticamente spotless.

Ormai siamo di fronte ad un ciclo che al massimo non ci vuol proprio arrivare, basti pensare che fino a qualche anno fa il massimo del ciclo 24 era previsto a fine 2010/inizio 2011, venendo pian piano posticipato nell'attesa di una possibile ripresa che per adesso, tranne qualche sussulto nei mesi scorsi, non sembra proprio voler arrivare e il nuovo crollo di attività che si è avuto a Giugno è l'ennesimo nuovo segnale che la ripartenza non c'è e che forse non arriverà.

Facendo due calcoli con i cicli di attività crescente e calante del sole i tempi di ritorno sembrano essere maturi per l'arrivo di un minimo profondo e duraturo, anche se con le conoscenze attuali possiamo fare solo ipotesi empiriche basate sulla statistica e senza poter avere nessuna certezza, quindi la cosa migliore da fare è monitorare la situazione attentamente e diffidare da chi dice che tutto va bene e tutto è nella norma...

Occhio al prossimo week end!

Vediamo come evolverà la settimana.
Oggi giornata di transizione con cieli sereni o poco nuvolosi su tutto il paese.
Domani in arrivo da ovest di una perturbazione che innescherà forte instabilità dapprima al nord e successivamente anche al centrosud. Ci saranno temporali e colpi di vento segnatamente al nord, ma già dalla serata miglioramento e ritorno di bel tempo.
All'orizzonte, stiamo parlando di una possibile tendenza a 10 giorni, si intravede una rimonta africana che potrebbe investire tutta l'Italia.
Nella cartina sottostante riferita alle termiche a 850hpa del 22 giugno, si nota come l'isoterma di +20 copra tutto il centrosud e la +16 il nord. Se questa tendenza verrà confermata ci saranno temperature al sud superiori ai 35° e superiori ai 30° al nord.
Se confermato sarà il primo vero assaggio d'estate.

mercredi 8 juin 2011

Ancora temporali al nord e Toscana!

Dal satellite si notano le prime schiarite temporanee sull'estremo nordovest e nordest con nuvolosità e pioggia sul Friuli.
Un temporale sta investendo la riviera di levante e nord Toscana. Durante le prossime ore l'instabilità andrà accentuandosi su tutto il nord con temporali anche forti. Coinvolta sarà anche la Toscana e l'Emilia Romagna.
Questa situazione instabile proseguirà fino a sabato, mentre da domenica si limiterà ai rilievi.
Vedremo dove colpiranno oggi i temporali pomeridiani.

mardi 7 juin 2011

Temporale intenso al nordest

Un temporale intenso si sta dirigendo dala costa romagnola verso quella veneta e verso le prealpi venete.
Fino a qualche ora fa le correnti soffiavano da SE , adesso hanno ruotato e provengono da S-SW quindi il temporale colpirà tutta la costa veneta e si dirigerà verso le prealpi venete con possibili precipitazioni violente, locali grandinate e colpi di vento.
C'è anche una notevole attività elettrica ora situata in mare ma in avvicinamento alla laguna veneta.
dall'immagine radar sottostante relativa alle ore 20:30 si nota come il temporale nasca dall'Apennino romagnolo e risalga verso nord.

samedi 4 juin 2011

Instabilità ad oltranza!

Anche nei prossimi giorni continuerà l'instabilità che ci sta accompagnando in questi giorni con piogge e temporali un po su tutto il centro nord Italia.
Da domani , domenica 5 giugno, l'instabilità si accentuerà ancora di più e apporterà temporali perlopiù pomeridiani su tutto il centronord con manifestazioni temporalesche anche forti nelle zone montuose e interne, meno probabili lungo le coste dell'alto Adriatico.
C'è da seguire con attenzione l'inizio della prossima settimana che vedrà un'incursione di una saccatura dal nord Europa tuffarsi fin sul Mediterraneo centrale e provocherà, specie nella giornata di martedì 7 giugno, un intenso maltempo al centronord con temporali molto forti e locali grandinate.
Si potranno verificare accumuli pluviometrici molto elevati nelle zone esposte ai venti in arrivo dai quadranti sudoccidentali.
Poi l'instabilità sembra che durerà per tutta la prossima settimana , ma questo necessita di conferme.

vendredi 3 juin 2011

AMARCORD: rex bloking in medio alta troposfera su europa centro- occidentale

Situazione verificatasi il 4 agosto 2002.
L'estate 2002 vide un anomala attività temporalesca , specie nei mesi di luglio e agosto,  con alcuni eventi di particolare gravità, in primis le tremende alluvioni nei paesi danubiani tra il 10 e l'11 agosto.
In tale bimestre infatti numerosi cut-off cliclonici in media troposfera furono spinti dal flusso atlantico a latitudini alquanto basse in relazione al periodo stagionale , facendo il loro ingresso alternativamente sull'europa centro-occidentaleo addirittura sul mediterraneo centro-occidentale, eventualità alquanto rara in pieno periodo estivo.

mappa di gpt sul piano isobarico di 500hpa.
tra le numerose e a volte prolungate fasi di tempo instabile , dovute all'azione di tali vortici ciclonici , di particolare rilevanza fu quello che interessò le regioni settentrionali tra la serata del 3 e la mattina del 4 , quando occorsero eccezionali tempeste di grandine gigante di natura supercellulare e un paio di sospetti tornado (F1/F2) , con particolare riferimento al bresciano e al veneto centro-occidentale (particolarmente colpita fu la zona del lago di garda). l'analisi sinottica relativa a quella nottata mostra una classica struttura di rex bloking in medio-alta troposfera , con promontorio anticiclonico sub-tropicale ben saldo in oceano atlantico e con assetto meridiano fino a spingersi a E dell'islanda , mentre un vasto cut-off ciclonico ,staccatosi dal flusso oceanico diretto verso l europa nord-orientale, si porta sull'europa centro-occidentale. un secondo promontorio anticiclonico di matrice nord-africana interessa il  basso mediterraneo, tramite un asse coricato in senso parzialmente zonale, con avvezione calda sub-tropicale , particolarmente sensibile al di sotto del 40° parallelo.
mappa di gpt sul piano isobarico 500hpa :la freccia nera individua il percorso della corrente a getto
sul piano isobarico di 500hpa si nota l'interazione tra il cut-off ciclonico (dislocato sull'europa centro-occidentale) e un ramo della corrente a getto che ,circuitando la dorsale orientale dell'anticiclone in oceano atlantico scende verso sud andando in seguito a confuire a basse latitudini con il getto subtropicale , all'incirca a ovest della penisola iberica. pertanto, un deciso flusso sud -occidentale in alta quota prende le mosse dell'iberia , percorre il mediterraneo occidentale e giunge sulle regioni settentrionali italiane presentando valori di velocità alquanto elevati (circa 30 m/s) e tendendo a diffluire proprio in corrispondenza delle regioni nord-orientali.

mappa sul piano isobarico di 850hpa.
A QUESTO PUNTO NUMEROSI FATTORI CONCORRONO NEL PREDISPORRE LA COLONNA D'ARIA A POTENTI MOTI VERTICALI: GETTO DIFFLUENTE ALLE QUOTE PIù ELEVATE -SPICCATA CURVATURA CICLONICA IN MEDIA TROPOSFERA CON TRASPORTO DI VORTICITà POSITIVA - ELEVATO GRADIENTE TERMICO VERTICALE- E AVVEZIONE CALDA SUB-TROPICALE IN BASSA TROPOSFERA.
 si aggiunga inoltre l azione dinamica di un occlusione fredda attiva sull'europa centrale in movimento verso levante a interessare con la parte meridionale le regioni alpine e prealpine. sovente in caso di situazioni atmosferiche particolarmente instabili, è necssario un meccanismo d'innesco per poter dare il via ad un intensa convezione; un ramo frontale in avvicinamento in molti casi rappresenta la micca per poter dare il via all'esplosione, con fenomeni che possono innescarsi anche molti km davanti alla linea frontale.
tuttavia un deciso contributo al prodursi di tanta violenza atmosferica varrò dato alla situazione barica venutasi a determinare al suolo. infatti alle 00utc del 4 agosto, mettendo l attenzione sulla nostra penisola , si rileva la presenza di un relativo massimo anticiclonico chiuso tra svizzera e austria, mentre un minimo depressionario chiuso tra corsica e sardegna interessa l intero versante tirrenico .
ebbene la presenza di questa cellula anticiclonica oltralpe , contemporaneamente al minimo barico tirrenico , determina sulle regioni nord-orientali confluenza e convergenza tra aria più fresca e secca in afflusso dalle alpi orientali e aria caldo umida in risalita dall italia centro-meridionale.
l utimo tassello ora è al proprio posto! e ai fattori visti in precendenza occorre aggiungere una perfetta simbiosi tra divergenza alle quote più alte e convergenza di basso livello.
si aggiunga infine che la mappa di windh-shear in velocità tra suolo e piano isobarico di 850hpa , ma sopprattutto a 500hpa mostra valori di positività di tutto rispetto su gran parte del centro nord predisponendosi all'innesco di moti vorticosi in bassa troposfera.
a fronte di tale status , non poterono innescrsi fenomeni di eccezionale intensità che effettivamente furono registrati .non a caso sotto molti aspetti, la situazione troposferica presenta similitudini rispetto a quella venutasi a creare in occasione del tornado di arcore del 7 luglio 2001.
pattern sinottici di tale tipologia sono sovente di fiorere intense ondate temporalesche , con particolare riferimento al nord italia.

Articolo scritto da Mauri Signani

mardi 31 mai 2011

Maltempo alle porte!

La perturbazione sta entrando al nordovest dispensando le prime piogge.
Come si vede dalla cartina postata, la goccia fredda entrerà stanotte dal Rodano e porterà maltempo forte al nord e Toscana, maggiormente coinvolto il nordovest.
Anche per domani tempo compromesso al nord con piogge e temporali accompagnato da un inevitabile calo delle temperature.
C'è rischio per quantitativi di pioggia elevati sul nordovest con allerta su Liguria di levante, nord Toscana e sud e ovest Piemonte.
Seguiremo questo maltempo ed aggiorneremo la situazione.
E' aperto sul forum un topic sul peggioramento di oggi e domani, chi vuole può registrarsi al forum e segnalare la situazione.
Ecco il link per registrarvi:
http://meteoteam.forumactif.com/

lundi 30 mai 2011

Allerta rischio idrogeologico sul Piemonte per i prossimi giorni

Ormai assodato dai GM l'ingresso della goccia relativamente fresca in quota dalla valle del Rodano prevista per la sera di Mercoledì/prime ore di giovedì, iniziano a preoccupare le proiezioni dei WRF su base nazionale per gli accumuli previsti nei prossimi giorni.


Come si può evincere dalla carta dell'MTG-lam con gli accumuli su 24 ore riferite alle 9 di Giovedì 2 Giugno gli accumuli supereranno i 200 mm fra le zone Alpine, Prealpine e la pianura pedemontana Piemontese, accumuli che sommati con gli accumuli sulle 12 ore precedenti e successive alle 24 ore mostrate nella carta fanno si che su quelle zone gli accumuli superino i 300 mm in sole 48 ore, creando i presupposti per rischi idrogeologici legati alla tenuta del territorio (frane e smottamenti essendo un territorio montuoso) e il rischio alluvionale per le sottostanti pianure con l'aggravante del terreno molto secco che non favorirà l'assorbimento della pioggia ma andrà a riversarsi direttamente nei fiumi.

Aggiungo anche di tenere d'occhio la Liguria e la zona Apuana che pur non avendo accumuli simili previsti, con configurazioni del genere spesso fa accumuli molto superiori a quanto previsto dai modelli e si tratta di una delle zone con il più elevato rischio idrogeologico su base nazionale.

jeudi 26 mai 2011

Venerdì 27 maggio: allerta meteo al nord!

L'ondata di caldo che sta imperversando da giorni al centronord, segnatamente su Toscana e nordest, ha le ore contate.
Domani è in arrivo da ovest un fronte perturbato che investirà il centronord Italia con piogge e temporali.
C'è allerta arancione ( livello 2 ) su tutto il nord e allerta gialla ( livello 1 ) su Liguria, Toscana, Marche ed Emilia Romagna per piogge forti e temporali.
I fenomeni più intensi saranno concentrati sul nordest con possibilità di piogge intense e colpi di vento forti. Non è da escludere la formazione di sistemi vorticosi sulla Pianura Padana orientale.
Questo peggioramento contribuirà ad abbassare le temperature su tutto il centronord e indirettamente anche sul resto d'Italia nella giornata di sabato.
Quindi attenzione domani , Venerdì 27 maggio, specie al nordest.

mercredi 25 mai 2011

Caldo record in Toscana: caduto il record mensile di Pisa San Giusto

Il caldo intenso, che da giorni sta interessando le regioni settentrionali e la Toscana, ha fatto cadere oggi - mercoledì 25 maggio 2011 - un record mensile che resisteva da ben 58 anni.

La stazione AM di Pisa San Giusto ha raggiunto infatti una temperatura massima di +32,0 °C, battendo il precedente record mensile di +31,6 °C che resisteva dal lontano maggio 1953 e che successivamente venne eguagliato sia nel maggio 2007 che nel maggio 2008, durante le rispettive ondate di calore. Il valore odierno risulta pertanto il nuovo record mensile della serie storica della suddetta stazione ufficialmente riconosciuta dalla WMO, i cui dati sono disponibili a partire dal 1951.

Vicinissima al record mensile oggi anche un'altra stazione ufficiale toscana: la stazione AM di Elba-Monte Calamita ha raggiunto una temperatura massima di +29,2 °C, a soli 0,4 °C dal record mensile di +29,6 °C registrato nel maggio 1979.

mardi 24 mai 2011

Caldo intenso: sfiorati alcuni record mensili sulle regioni settentrionali

Il caldo intenso che negli ultimi giorni sta interessando le nostre regioni settentrionali e la Toscana, ha raggiunto oggi la fase più intensa che dovrebbe proseguire anche nei prossimi due giorni.

Oggi, martedì 24 maggio 2011, alcune stazioni della rete AM/ENAV, ufficialmente riconosciute da codici WMO, hanno sfiorato i record mensili di caldo delle loro serie storiche disponibili a partire dal 1951.

La stazione ENAV di Bolzano ha raggiunto una temperatura massima di +34,3 °C, risultando la più calda d'Italia, a soli 0,7 °C dal record mensile di caldo di +35,0 °C risalente a ben 58 anni fa, ovvero al maggio 1953.

Molto più vicina al proprio record mensile, però, è arrivata la stazione AM di Treviso Sant'Angelo, con una temperatura massima di +33,2 °C, a soli 0,2 °C dai +33,4 °C registrati nel maggio 2003 e nel maggio 2009.

La stazione ENAV di Albenga ha fatto registrare una temperatura massima di +32,0 °C (valore estrapolato dai METAR giornalieri), arrivando a soli 0,5 °C dal record mensile di caldo di +32,5 °C, risalente anche in questo caso a ben 58 anni fa, ossia al maggio 1953.

Infine, tra le stazioni WMO italiane che si sono avvicinate entro la soglia di 1 °C al record mensile di caldo, va menzionata anche la stazione ENAV di Torino Caselle che ha raggiunto una temperatura massima di +31,5 °C, a 0,8 °C dai +32,3 °C registrati nel maggio 2001.

Tuttavia, va precisato che valori massimi superiori ai 30 °C sono stati registrati oggi da quasi tutte le stazioni in area pianeggiante sulle regioni settentrionali e sulla Toscana, pur rimanendo negli altri casi più distanti dai rispettivi record mensili di maggio.

lundi 23 mai 2011

DAL FORUM: rinfrescata per il fine settimana al nord?

Situazione senza sbocchi per i prossimi giorni al nord con caldo e afa in aumento e qualche isolato rovescio o temporale sui rilievi.
Però sembra che da giovedì sera o al massimo da venerdì ci sarà un passaggio temporalesco al nord per l'arrivo di aria più fresca da nordovest che innescherà temporali anche intensi. Il tutto con una diminuzione delle temperature.
Sono ormai più giorni che il modello inglese ECMWF vede questa saccatura entrare nel nord Italia, mentre GFS vede un ingresso appena accennato.
Vedremo quali dei 2 modelli avrà ragione.

L'eruzione del Grímsvötn e del Laki del 1783


Visto che due giorni fa il Grímsvötn si è risvegliato ho deciso di fare un pò di amarcord vulcanico parlando dell'eruzione del 1783, quella che poi portò all'eruzione fissurale del Laki del 1783/1784.

Innanzi tutto va detto che il Grímsvötn è il vulcano principale del più grande complesso vulcanico dell'Islanda, quello del Vatnajökull, che è a sua volta il più grande ghiacciaio dell'isola e proprio per la vastità della massa di ghiaccio, ogni qual volta erutta un vulcano in quella zona, il contatto fra magma e ghiaccio provoca immense quantità di ceneri che vanno a riversarsi nell'atmosfera.

L'eruzione del 1783, considerata la più grande eruzione effusiva in tempi storici con una VEI 6, cominciò l'8 Giugno 1783 quando a seguito dell'eruzione del Grímsvötn si aprì la fissura del Laki con ben 130 bocche eruttive disposte lungo una fissura lunga 30 Km e subito violente esplosioni freatiche di tipo Stromboliano colpirono la zona a causa del contatto fra il magna e l'acqua che si scioglieva dal ghiacciaio e la colonna di cenere si alzò subito per 15 Km sopra al vulcano.

Dopo i primi giorni esplosivi l'eruzione assunse caratteristiche Hawaiane con una continua emissione di fontane di lava basaltica alte fino a 1500 metri e una continua emissione di cenere e tephra che ricadeva su tutta l'Europa e parte dell'Asia, dopo i primi 5 mesi l'eruzione andò via via calando fino al 7 Febbraio 1784, quando la fissura smise di eruttare, mentre il Grímsvötn continuò fino al 1785.

Le conseguenze e i danni di questa eruzione furono i peggiori, soprattutto in vite umane, per un'eruzione in epoca storica; furono eruttati 14 Km³ di lava basaltica, quasi un Km³ di cenere e tephra, 120 tonnellate di diossido di zolfo e 8 tonnellate di fluoruro di idrogeno; l'interazione fra cenere e gas eruttivi uccise il 25% della popolazione Islandese e in tutto il mondo i morti furono oltre 6 milioni.

Drastiche furuno anche le conseguenze a livello climatico, durante l'eruzione si formò un'area di alta pressione permanente durante l'eruzione che, oltre a convogliare la cenere verso SE, rese rovente l'estate sul nord europa e sul Regno Unito dove è conosciuta come "sand summer" a causa dell'ingente e continua caduta al suolo di cenere; sempre a causa della vasta presenza di aereosol vulcanici nell'atmosfera l'inverno successivo fu uno dei più freddi per il nord Europa e soprattutto il nord America dove gelarono tutte le coste Atlantiche e perfino la costa nord del golf del Messico e il Mississippi a New Orleans.

Il mix di cause dirette (caduta di ceneri e presenza di gas) e indirette (prima clima arido e rovente poi gelo e neve) resero improduttiva la quasi totalità delle colture Europee creando gravi carestie e malcontenti in molti stati Europei e Asiatici, e fu una delle principali cause della rivoluzione Francese del 1789.

dimanche 22 mai 2011

Eruzione del Grímsvötn in Islanda



Come anticipato ieri notte con il post in bacheca, ieri alle 17:30 UTC è esploso il vulcano Grímsvötn, vulcano che fa parte del complesso del ghiacciaio Vatnajökull, nelle cui profondità c'è anche il Laki, che l'ultima volta ha eruttato con VEI 6 nel 1783/1784 proprio a seguito dell'eruzione del Grímsvötn, ricoprendo di cenere tutta l'Europa e causando milioni di vittime, fra cause dirette dell'eruzione e indirette (gran caldo estivo, gelo invernale) e le carestie dovute a quell'eruzione sono una delle principali cause sella Rivoluzione Francese.

Le notizie fin'ora giunte parlano di un'eruzione che ha già superato quella dell'Eyjafjallajökull dello scorso anno e per il territorio Europeo bisogna andare indietro fino all'eruzione del Laki del 1783/1784 per trovare un'eruzione più forte.

Dal vulcano si alza attualmente una nube di cenere alta 20 Km, quindi a differenza dell'Eyjafjallaökull lo scorso anno, abbiamo già un grande ingresso di materiale eruttivo nella stratosfera, che potrebbe portare conseguenze al clima se l'eruzione dovesse continuare con questa intensità.

Attualmente lo spostamento della cenere è verso NW, quindi oltre all'Islanda è colpito solo il nord Atlantico e la Groenlandia ed è stata imposta una no fly zono su gran parte del'Islanda e l'aereoporto di Keflavík è stato chiuso nella nottata.

Andando ad analizzare la jet stream si può notare come da giovedì prossimo le correnti saranno disposte in modo tale da dirigere la nube di cenere diretta sull'Europa continentale.


mercredi 11 mai 2011

Week end perturbato al nord Italia

Eccoci ad esaminare il peggioramento previsto da domenica al nord.
Una saccatura nord atlantica verrà indirizzata verso l'Europa centrale e il nord Italia dall'alta pressione delle Azzorre che si piazzerà in pieno Atlantico. Tale saccatura scorrendo sul bordo orietale dell'alta pressione scivolerà prima sulla Francia orientale ed entrerà sul centronord Italia dal Rodano. Questa entrata andrà a formare una depressione sul mar ligure e piloterà la perturbazione su buona parte del centronord. Con questa configurazione le regioni più colpite dal maltempo saranno Toscana, Liguria, Emilia-romagna (solo la parte meridionale perchè la parte settentrionale sarà in ombra pluviometrica come il Piemonte e la Valle d'Aosta) , il Triveneto e la Lombardia. Sono attesi temporali anche forti specie in Toscana e Triveneto oltre alle Alpi e Prealpi centro orientali e Appennino settentrionale.
Ci sarà anche un brusco calo termico e la quota neve sarà attestata attorno ai 1500-1700mt localmente anche a quote inferiori.
Le termiche in quota mostrano una -25° sul nord Italia e una -20° sulla Toscana.
Le termiche a 850hpa prevedono una +5° al nord e una +15° a lambire la Sicilia, quindi temperature in marcato calo al nord e Toscana e in aumento anche sensibile al sud.
Vedremo se dai prossimi aggiornamenti verrà confermata questa previsione.


jeudi 5 mai 2011

Aprile da record nel Regno Unito


Il Met Office Inglese ha diramato i dati riguardo le temperature e le precipitazioni avutesi nel Regno Unito in Aprile e i dati mostrano come l'Aprile 2011 sia stato uno dei più caldi e dei più secchi per i territori della corona Britannica a causa della persistente presenza del blocco anticiclonico Azzorriano che ha spesso convolato verso nord masse di aria calda dal Magrehb (nella foto sopra si vede persino la sabbia Sahariana che si è spinta fin sull'Irlanda) e ha bloccato il normale flusso zonale Atlantico.

Andando a leggere con attenzione le serie storiche si nota come per trovare un'Aprile più caldo bisogna andare indietro fino al 1910 ed è stato battuto per fino l'Aprile 2007, anno del non inverno Europeo; lo scarto dalla media 1971/2000 è stato in media di +3.7°, e il record va all'Inghilterra con +4°, mentre la più "fresca" è stata la Scozia con "solo" (si fa per dire) +3.4° rispetto alla sopracitata media trentennale.

Per quanto riguarda le precipitazioni si tratta dell'undicesimo Aprile più secco della storia, per notare l'eccezionalità del dato va tenuto conto che le serie storiche delle stazioni Britanniche iniziano fra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, cioè oltre 300 anni di dati; la più secca è risultata sempre l'Inghilterra con una miseria di 11.5 mm, solo il 20% della media 1971/2000, mentre la più piovosa è stata la Scozia con 81 mm di pioggia, pari al 94% della media.

Riporto qui sotto la tabella di comparazione riportata sul Met Office Blog:


Average temperature for April

April 2011 (°C) Difference from 1971/2000 average (°C)
UK +10.7° +3.7°
England +11.6° +4.0°
Northern Ireland +10.7° +3.5°
Scotland +9.1° +3.4°
Wales +10.9° +3.7°


Average rainfall for April

April 2011 (mm) Percentage of 1971/2000 average (%)
UK 36.7 mm 53%
England 11.5 mm 20%
Nortern Ireland 35.0 mm 50%
Scotland 81.0 mm 94%
Wales 28.3 mm 33%

Week end col sole, ma da lunedì.......

Per tutto il fine settimana potremo godere di belle giornate soleggiate con solo qualche velatura sui rilievi.
Il tutto è dovuto all'innalzamento di un'alta pressione dal cuore caldo dal nord Africa che proteggerà l'Italia dai sistemi perturbati che scorrono nel vicino Atlantico in direzione del nord Europa.
Le temperature saranno in ascesa con valori massimi nella media o leggermente al di sopra.
Ma attenzione perchè da lunedì è probabile un'entrata di una goccia fredda in quota che entrerà dai Balcani portando spiccata instabilità e temporali specie al nord e versante adriatico.
L'instabilità prevista è dovuto dallo sbilanciamento dell'alta pressione fin sulla Scandinavia ( cosa che avevo già descritto nell'articolo di martedì 3) e all'indebolimento della stessa proprio sull'Italia dal versante orientale della nostra penisola.
Questa entrata della goccia fredda potrebbe portare a temporali violenti e locali grandinate, ma sarà il caso di ritornarci per capire l'entità di questo probabile peggioramento.

mercredi 4 mai 2011

5 Gennaio 1901 - L'Anticiclone Russo/Siberiano all'assalto dell'Europa


Dopo aver analizzato alcuni giorni fa l'irruzione fredda del 3 Febbraio 1929, oggi prenderò in esame quella che è la seconda irruzione fredda del XX Secolo per termiche in quota, subito dopo quella del 1929, ovvero il 5 gennaio 1901, quindi stiamo parlando di un'inverno in cui ancora si risentivano degli effetti della Little Ice Age, da poco conclusasi.

L'assalto fu molto forte ma di relativamente breve durata, infatti l'ingresso dell'alta pressione Russo/Siberiana sull'Europa durò solo 3 giorni, ma questo fu sufficiente per permettere la discesa di un nucleo gelido di aria Artico continentale di origine Siberiana, prima sull'Europa orientale, poi diretto sull'Italia attraverso i Balcani, con l'ingresso della -20° a 850 hPa sul nordest e sull'alto Adriatico e la -15° sul nordovest e tutto il centro.



Notevole anche cosa successe nei tre giorni successivi all'irruzione, quando si aprì l'Atlantico con una depressione norafricana che riuscì a sovrascorrere su termiche negative ancora su tutta Italia, isole comprese, che permise 2 giornate consecutive (6 e 7 gennaio) di neve da cuscinetto su Roma!



mardi 3 mai 2011

Tendenza prima decade di Maggio

Andiamo ad analizzare la tendenza per la prima decade di maggio.
Dopo il passaggio del fronte freddo previsto tra la prossima notte e la mattinata di domani sul nostro paese da nord a sud, da gioevdì ci sarà una rimonta altopressoria che porterà bel tempo su tutta l'Italia, a parte qualche annuvolamento sui rilievi, e le temperature subiranno una risalita restando nella media del periodo.
L'alta pressione che ci proteggerà fino all'week end si sbilancerà verso nordest andando a posizionarsi sulla Scandinavia e indebolendosi sul centro Europa. Questo faciliterà un'incursione di aria fresca da est e favorirà instabilità specie nel versante orientale con temporali.
Da valutare anche la possibilità di una goccia fredda in quota centrata sul vicino Atlantico ad ovest del Regno Unito se, approffittando dell'indebolimento dell'alta pressione sull'Europa centrale, andrà ad unirsi con la depressione sui Balcani. Se questo aggancio avrà successo, potremo assistere ad un tempo molto instabile con piogge anche abbondanti su tutto il paese.
Monitoreremo la situazione e valuteremo le possibilità di questo aggancio tra le 2 figure di bassa pressione.

lundi 2 mai 2011

3 Febbraio 1929 - La -25° entra sul Nordest



In questo articolo, che va ad inagurare una rubrica in cui andrò a ripercorrere gli eventi più estremi del clima in fatto di termiche, ho deciso di mostrare il giorno che, per termiche in quota (il picco di freddo al suolo si ebbe in seguito per l'albedo), è il più freddo del XX secolo, ovvero la notte fra il 2 e il 3 febbraio 1929, quando sul nordest Italia entrò la -25° isoterme che nessuno oserebbe nemmeno immaginare negli ultimi anni sull'Italia.

Come si può vedere dalla carta isobarica che ho postato sopra inerente alle 00z 31 gennaio 1929, nell'ultima decade del gennaio 1929 un possente anticiclone di origine Siberiana si era allungato sulla Mittel Europa, andando a prendere seppur di striscio anche il Mediterraneo occidentale.

Annesso a questo possente anticiclone, che raggiunse valori isobarici di oltre 1060 hPa sulla Russia Europea, vi era una gelida massa di aria Artico Continentale che con isoterme intorno ai -35°/-40° a 850 hPa scivolò verso Sudovest, e, nonostante il 2 febbraio l'anticiclone fu rotto dall'affondo di una depressione Artica sulla Siberia, il nocciolo gelido rimasto in cut-off sui Balcani entrò sull'Italia il 2 Febbraio raggiungendo l'apiuce la notte con l'ingresso della -25° a 850 hPa sul nordest, cosa mai ripetutasi in seguito.

TENDENZA MENSILE MAGGIO 2011: LE TELECONNESSIONI SENTENZIANO: MAGGIO PERTURBATO E MOLTO PIOVOSO

TENDENZA MENSILE MAGGIO 2011: LE TELECONNESSIONI SENTENZIANO: MAGGIO PERTURBATO E MOLTO PIOVOSO
Un cordiale saluto dal Dr. Marco Molinaro,rieccomi qua per la mia consueta analisi sulla tendenza mensile stagionale per il prossimo mese.
Maggio è considerato il mese primaverile per eccellenza,le giornate si allungano ancora di più,c'è più luce,il profumo della stagione invade tutto e tutti,spunta la voglia delle prime scampagnate all'aria aperta,il cielo azzurro,il sole radioso,e gli uccellini che cinguettano,bene,se questo da me appena descritto è tutto ciò che desidera ognuno di noi,le teleconnessioni invece la pensano diversamente,e hanno deciso che il prossimo mese,invece di tutto ciò da me descritto sopra,( che saranno solo nei nostri sogni ) e ridotto solo a 2 giorni,il prossimo fine settimana (7/8maggio) (visto oggi dai modelli odierni )bene come detto,le teleconnessioni faranno si che maggio spesso si presenterà con tanto di maltempo forte,venti impetuosi e mari in cattive condizioni,temporali a go go e quanto altro si possa pensare,infatti si,è proprio vero,il prossimo mese avrà ben poco di primaverile,ma avrà ben molto di toni quasi autunnali,infatti,l'ultimo aggiornamento dell ITCZ visto molto basso,non propende ad una facile corsa delle sub tropicali africane verso il mediterraneo e l'italia,che rimarranno spesso in campo depressionario con i cumulonembi che ci terranno compagnia per molti molti giorni.
D'altronde c'era d'aspettarselo visto una Nina strong che solo ora inizia lentamente ad assorbirsi,anche se ancora è ben presente,e non si esclude che potrebbe resistere così anche nei prossimi mesi.
Tutto ciò è ben supportato anche dalle proiezioni stagionali del NOOA che prevedono appunto un mese di maggio molto piovoso su tutta l'area mediterranea,Italia compresa.
Nel prosieguo del mese di maggio non si esclude la possibilità di un intrusione fredda da Nord Est che causerà molta instabilità temporalesca,ventilazione sostenuta da settentrione,mari molto mossi o agitati,calo termico anche accentuato,ma su questa ipotesi necessitano conferme,oppure non è da escludersi la discesa in senso meridiano di un nocciolo freddo dal Polo Nord,che potrebbe entrare dalla valle del Rodano,causando una violenta fase perturbata su gran parte della penisola,Nord compreso,di durata medio lunga ( anche su questa seconda ipotesi necessitano ulteriori conferme ).
con indici NAO ed AO visti in calo consistente,non si può sperare di pretendere l'anticiclone disteso sui nostri paralleli.
Quindi in conclusione,mese di maggio fortemente perturbato,molto piovoso,molto ventilato.
La circolazione prevalente,visto anche la positività della QBO,sarà di tipo Atlantico,un Atlantico basso,foriero quindi alla formazione di cattive depressioni africane che recherebbero impetuose sciroccate al sud italia con relative mareggiate,nonchè molta pioggia ( un altro avviso per le regioni meridionali,anche per il mese di maggio sarà altissima la probabilità di depressioni africane molto cattive ).
Concludendo : il prossimo mese,a parte alcuni miseri giorni con tempo stabile e calmo,sarà molto turbolento,assai poco primaverile,abbastanza simil autunno.
Nuova trend climatico configurativo ormai già in atto.
Cordiali saluti,Dr Marco Molinaro, geografo/meteorologo.


dimanche 1 mai 2011

VIDEO METEO DISPONIBILE: PREVISIONI METEO PER IL 1 - 2 - 3 MAGGIO 2011

Le previsioni Meteo a cura di Riccardo Cicchetti sono le più attendibili e le più dettagliate, ciò si evince dalla durata del video per via dell'impegno e della passione utilizzate in esso sempre girato ed elaborato durante il tempo libero.
Il video Meteo lo trovate cliccando qui

Temporali al nordest

In queste ultime ore si stanno formando temporali di debole intensità sul nordest.
Si segnalano fulminazioni sulle prealpi venete e sul Friuli Venezia-Giulia.
Dalle immagini radar sotto riportate di Veneto e Friuli Venezia-Giulia si notano cellule temporalesche di debole intensità sulle prealpi venete e alle spalle di Trieste.
Sono temporali deboli, invece quello che si dirige verso Trieste sembra un po più intenso degli altri.

Aprile 2011: record di caldo disintegrati sulle regioni settentrionali

Il mese di aprile 2011 sarà a lungo ricordato per i numerosi record mensili di caldo, caduti peraltro durante la prima decade e in molti casi anche piuttosto nettamente.

L'evento saliente che ha contraddistinto il mese è stata la fase anticiclonica che tra mercoledì 6 e sabato 9 aprile ha creato i presupposti per temperature sensibilmente superiori alle medie del periodo, soprattutto nei valori massimi, grazie all'ingresso di termiche in libera atmosfera a 850 hPa fino a +16 °C sulle regioni settentrionali, a cui poi si è aggiunto anche l'effetto di venti di caduta dalle Alpi a causa del massimo altopressorio situato a nord-ovest dell'arco alpino.

Di seguito è riportato il riepilogo dei nuovi record mensili di caldo che si sono registrati presso le stazioni meteorologiche ufficiali della rete AM/ENAV contrassegnate da codice WMO; va tenuto presente che mancano i dati sulle temperature massime dell'8 aprile a Capo San Lorenzo e del 9 aprile a Novara Cameri, quando le due stazioni erano in piena corsa per il nuovo record mensile.

Mercoledì 6 aprile 2011:
Civitavecchia-Santa Marinella +25,4 °C (precedente record +25,2 °C del 2008 e del 2009)

Giovedì 7 aprile 2011:
Bolzano +30,7 °C (precedente record +29,5 °C del 1968)
Forlì +27,7 °C (precedente record +27,0 °C del 2000 e del 2010)
Rieti +27,0 °C (eguagliato il record del 2003 e del 2007)
Mondovì +26,4 °C (precedente record +25,0 °C del 1962)
Dobbiaco +22,4 °C (precedente record +21,8 °C del 2010)

Venerdì 8 aprile 2011:
Bolzano +30,9 °C (precedente record +30, 7°C del giorno precedente)
Milano Malpensa +30,8 °C (precedente record +28,0 °C del 1975)
Torino Caselle +29,8 °C (precedente record +28,2 °C del 2007)
Novara Cameri +29,6 °C (precedente record +27,0 °C del 1984)
Bologna Borgo Panigale +29,3 °C (precedente record +29,0 °C del 2000)
Verona Villafranca +29,0 °C (precedente record +28,6 °C del 2007)
Mondovì +28,6 °C (precedente record +26,4 °C del giorno precedente)
Piacenza San Damiano +28,2 °C (precedente record +27,6 °C del 1955)
Forlì +27,8 °C (precedente record +27,7 °C del giorno precedente)
Torino Bric della Croce +25,2 °C (precedente record +24,8 °C del 1984 e del 2007)

Sabato 9 aprile 2011:
Milano Linate +32,4 °C (precedente record +29,7 °C del 2007)
Treviso Istrana +32,0 °C (precedente record +29,8 °C del 2000)
Bergamo Orio al Serio +31,9 °C (precedente record +28,2 °C del 2007)
Milano Malpensa +31,9 °C (precedente record +30,8 °C del giorno precedente)
Ravenna Punta Marina +31,8 °C (precedente record +27,9 °C del 1962)
Verona Villafranca +31,8 °C (precedente record +29,0 °C del giorno precedente)
Bolzano +31,7 °C (precedente record +30,9 °C del giorno precedente)
Treviso Sant'Angelo +31,6 °C (precedente record +29,3 °C del 2000)
Ferrara +31,0 °C (precedente record +29,8 °C del 2007)
Forlì +31,0 °C (precedente record +27,8 °C del giorno precedente)
Torino Caselle +31,0 °C (precedente record +29,8 °C del giorno precedente)
Bologna Borgo Panigale +30,6 °C (precedente record +29,3 °C del giorno precedente)
Brescia Ghedi +30,6 °C (precedente record +28,7 °C del 2007)
Cervia +30,0 °C (precedente record +28,2 °C del 2000)
Mondovì +30,0 °C (precedente record +28,6 °C del giorno precedente)
Rimini Miramare +29,8 °C (precedente record +27,6 °C del 1968)
Piacenza San Damiano +29,4 °C (precedente record +28,2 °C del giorno precedente)
Frontone +27,0 °C (precedente record +26,9 °C del 2003)
Rieti +27,0 °C (eguagliato il record del 2003, del 2007 e del 7 aprile 2011)
Torino Bric della Croce +26,2 °C (precedente record +25,2 °C del giorno precedente)

vendredi 29 avril 2011

Europa centrale nel mirino dei temporali

Anche oggi una serie impressionante di temporali sta coinvolgendo il centro Europa segnatamente sul nord della Francia e sul confine centrale tra Francia, Germania e Svizzera.
Dall'immagine delle fulminazioni si nota come una serie di temporali è in atto tra il nord della Francia passando per i Paesi Bassi fino ad arrivare nel centro della Germania e un'altra serie di temporali coinvolga il sudovest della Germania, il nord della Svizzera e l'est della Francia.
Dunque spiccata instabilità che ormai prosegue da più giorni complice lo sbilanciamento dell'alta pressione fin sulla Scandinavia che favorisce la discesa di aria più fresca sul bordo meridionale dell'anticiclone scandinavo ed attiva cellule temporalesche in contrasto con l'aria caldo-umida presente nei bassi strati.
Probabilmente si andrà avanti con questa situazione per tutto l'weekend.

Temporali e neve sulle Alpi

L'instabilità diffusa che in questi giorni sta interessando gran parte dell'Europa non sta risparmiando l'arco Alpino, dove, dopo i modesti sviluppi cumuliformi di ieri, oggi già dalla notte abbiamo assistito alla formazione di temporali ben più organizzati, che hanno anche permesso la ricomparsa della neve fin sui 1800 metri sui versanti sud e fino ai 1300/1400 metri dei versanti nord.

Allegate sotto due webcam dell'ora di pranzo, il Passo dello Stelvio, dove nelle ultime ore sono caduti una dozzina di centimetri di neve e Livigno che, dopo l'imbiancata delle notte e un successivo rialzo termico con pioggia nel mattino, nelle ultime ore ha rivisto la neve.