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mercredi 17 septembre 2014

Ghiacci polari: artico in negativo, antartico da record!

Questo è il periodo dell'anno in cui il polo nord misura i minimi di estensione dei ghiacci mentre al polo sud si misurano i massimi
.I ghiacci polari del polo nord sono ben inferiori alla media come si vede dal grafico che segna un deficit di oltre 1 milione di km quadrati.
La perdita di ghiaccio, normalmente dovrebbe proseguire fino alla fine del mese per poi iniziare il recupero con la formazione del vortice polare.
Se osserviamo il grafico a fianco, notiamo che il polo nord è verso i valori minimi di sempre, ma non all'ultimo posto e sembra che inizi a recuperare un po.
Il polo sud invece risulta di gran lunga sopra media e addirittura sta registrando la massima estensione di sempre. Attualmente i ghiacci sono in positivo di 1398000 km quadrati.
Anche dal grafico si nota come i ghiacci antartici stanno registrando un record assoluto di estensione.

mercredi 24 octobre 2012

Spostamento dei venti artici= condizioni climatiche estreme in nord America ed Europa!

L'Artico ha sperimentato un cambiamento negli schemi generali di alte e basse pressioni recentemente, nonché la direzione e la velocità dei venti. Questi cambiamenti possono spiegare in parte la drammatica perdita del ghiaccio marino vissuto nelle regioni artiche. Velocità e direzione del vento sono azionati da differenze di pressione atmosferica. In generale, l'aria dalle zone di alta e bassa pressione - maggiore è la differenza di pressione tra le due aree, più velocemente l'aria si muove. Secondo uno studio del NOAA pubblicato il 10 ottobre 2012 in Geophysical Research Letters, i cambiamenti estivi dei venti artici hanno contribuito non solo a una perdita senza precedenti di ghiaccio del mare Artico, ma potrebbe anche portare cambiamenti in Nord America e clima europeo. Come si riscalda l'Arctico al doppio del tasso globale, gli scienziati si aspettano gli eventi meteorologici più estremi, come ondate di calore, inondazioni o neve pesante attraverso le latitudini temperate dell'emisfero settentrionale, dove miliardi di persone vivono.

samedi 13 octobre 2012

Dati climatici antichi sotto 18 chilometri di ghiaccio

I campioni di ghiaccio antichi possono aiutare gli scienziati a scoprire l'impatto dei nostri comportamenti sul clima

All'interno del National Ice Core Laboratory a Denver, la ricerca si basa su più di 11 miglia (18 km) di ghiaccio in profondità dei ghiacciai della Terra, che stano portando nuova luce sulla storia vagamente compresa del clima del pianeta.

mercredi 19 septembre 2012

I ghiacci artici non sono ai minimi storici. Errore dei dati!

E' diverso tempo che si legge in giro per i vari siti meteo, del record negativo che ha raggiunto il Polo Nord. Ma queste affermazioni sono vere?
Le ultime elaborazioni dei dati relativi alla calotta polare dicevano che l'estensione era arrivata a toccare il minimo storico di 4,1 milioni di chilometri quadrati.
Questo è quello che si annunciava nel web, "la morte dell'artico".
Ma il NOAA, con i nuovi sensori a disposizione, non riscontra alcuna misura inferiore ai 4,7 milioni di chilometri quadrati.
Il multisensore del NOAA, il  IMS, non mostra assolutamente il record negativo.
Il 22 agosto 2012 segnava 5,1 milioni di chilometri quadrati
La IMS viene aggiornata una volta alla settimana. Fari marittimi che sono tutti i giorni in uso, devono essere sincronizzati durante il prossimo aggiornamento, ma in questo momento la MASE e IMS sono entrambi a 4700000 chilometri quadrati).
Si può notare dalla cartina riportata sopra e riferita al 26 agosto, come i ghiacci del polo nord non erano al minimo storico, ma adirittura a più di 6 milioni di chilometri quadrati.

Una diminuzione abbondante è avvenuta nel periodo 4-8 agosto 2012 con la tempesta che ha investito l'artico ed ha favorito lo scioglimento rapido della calotta polare.( cartina riportata sotto)
Allora il tanto proclamato record negativo dell'artico, sembra essere solo frutto della manipolazione dei dati e in realtà il polo nord si trova a valori inferiori alla media ma non ai livelli di come viene annunciato.

E il polo sud?
Attualmente la regione antartica è ai massimi livelli stagionali per l'estensione dei ghiacci ed è a livelli molto superiori al normale.

E' da sottolineare che il MASIE, il nuovo sistema di rilevamento dei ghiacci in uso dal NOAA, nel 2007 , anno del record negativo del polo nord, non era in uso e forse anche quei dati di quell'anno erano sbagliati.

Tratto da: http://www.contrepoints.org/2012/09/03/96084-de-gros-doutes-sur-le-record-de-fonte-de-larctique

samedi 11 août 2012

Vortice Polare in piena veste invernale!!!!!!!!!!!

I satelliti della NASA nella giornata di ieri , venerdì 10 agosto 2012, hanno catturato un'immagine del Polo Nord nel quale si nota chiaramente come sia gia' presente il Vortice Polare con un'autentica tempesta invernale.
Normalmente questa configurazione avviene in pieno inverno.
Questa tempesta nevosa portera' i ghiacci ad un'estensione della calotta polare.
Se il Vortice Polare, mai rimpiazzato dall'alta pressione polare estiva, comincia a farsi sentire gia' nel corso di questo agosto, potrebbe espandere le sue fredde correnti anche a latitudini inferiori e coinvolgere con freddo fuori stagione il nord Europa.
Vedremo nei prossimi giorni come si comportera' il Vortice Polare.
Ci saranno le prime discese fredde alle medie latitudini?
Non ci resta che aspettare e monitorare.

mardi 24 avril 2012

Ghiacci polo nord: ulteriore recupero e quasi in media!

Dall'aggiornamento odierno i ghiacci del polo nord hanno recuperato ancora rispetto alla media trentennale. Attualmente misura 12,962 milioni di kmq contro la media trentennale del periodo di 13,037 milioni di kmq. Siamo solo a -0,074 milioni di kmq rispetto alla media.
Se orrserviamo il secondo grafico che descrive l'andamento nel corso degli anni rispetto alla media, salta subito all'occhio che attualmente il polo nord risulta essere migliore degli ultimi 8 anni. Ancora qualche giorno in queste situazioni sopra il polo nord e i ghiacci raggiungeranno la positività rispetto alla media, cosa che è dal 2002 che non accade.

jeudi 19 avril 2012

Ghiacci Polo Nord: vicino alla media dopo quasi 8 anni!

I ghiacci del polo nord, nonostante la primavera sia ormai arrivata e normalmente è il periodo che comincia a sciogliere il pack artico, segna un piccolo incremento nell'estensione.
Attualmente misura 13,125 milioni di kmq, contro la media trentennale di 13,229 milioni di kmq.
Adesso siamo solo a -0,103 milioni di kmq, ed è un risultato tutt'altro che preoccupante.
Se osserviamo il grafico si nota chiaramente che dopo una discesa dell'estensione dei ghiacci, negli ultimi giorni ci sia stato un aumento al contrario della media.
Osservando il secondo grafico, si nota subito come differenza dalla media, l'inizio del 2012 sia di gran lunga migliore rispetto agli ultimi anni e sia attualmente al livello del 2004.
Questo è possibile grazie al Vortice Polare che, al contrario delle primavere passate, risulti ancora compatto e non ci sia stato finora il Final Warming che faciliterebbe lo scioglimento del pack artico. 
Vediamo se durante i prossimi giorni la differenza dalla media riuscirà a portarsi positiva, cosa che non succede dall'inverno 2002-2003.

dimanche 1 avril 2012

Ghiacci Polo Nord: ulteriore recupero!

Continua a recuperare il polo nord.
Anche oggi i ghiacci del polo nord aumentano di estensione portandosi a soli -0,142 dalla media trentennale.
Questo di solito è il periodo in cui i ghiacci iniziano a sciogliersi e invece continuano ad aumetare.
Ormai siamo quasi arrivati alla perfetta media, cosa che sono 10 anni che non si verifica.
Altri 3-4 giorni di recupero e il pack artico raggiungerà la media.
L'estensione attuale è la maggiore di questa stagione ed è maggiore anche dei precedenti 9 anni.
Vedremo se riuscirà a raggiungere la media o se inizierà lo scioglimento prima di arrivare al traguardo.

samedi 31 mars 2012

I ghiacci del polo nord continuano a crescere!

I ghiacci del polo nord, al contrario di quello che si vuol far credere, continuano a crescere raggiungendo il massimo di estensione per questa stagione.



Attualmente il pack artico misura 13,637 milioni di kmq ancora inferiori di 0,230 alla media trentennale.
Dal secondo grafico si nota subito che l'estensione attuale non è la peggiore degli ultimi anni, ma superiore agli inverni 2004-2005, 2005-2006, 2206-2007, 2010-2011 e al livello degli inverni 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010.
Come differenza dalla media ( terzo grafico ) il pack artico è sui livelli dell'inizio anni 2000, nettamente superiore agli anni 2004-2007 e 2010-2011.
Quindi considerando che spesso il massimo di estensione polare si registra all'inizio di aprile, può essere che assisteremo nei prossimi giorni ad un nuovo aumento dei ghiacci polari.



lundi 18 avril 2011

Continua la ripresa dell'Artico


Come si può evincere dal grafico dell'University of Illinois che rappresenta l'anomalia dell'area di mare ricoperta da ghiacci nell'Artico (nel grafico non è incluso il mar Baltico), dopo l'eccezionale fase di crescita avvenuta fra fine Marzo e inizio Aprile, quando solitamente è già in atto il declino, anche adesso che da circa 15 giorni il ritore dei ghiacci è cominciato, l'Artico continua a recuperare nei confronti della media trentennale 1979/2008.

Infatti se andiamo ad analizzare il grafico possiamo ben vedere che l'anomalia che fino a fine Marzo si aggirava intorno a -1.200.000 Kmq, negli ultimi 20/25 giorni, nonostante la frenata avuta fra il 10 e il 15 Aprile, si è ridotta fino ai -524.000 Kmq della misurazione di stamane, il che significa circa 700.000 Kmq recuperati in meno di un mese, una cifra veramente notevole se si considera che, essendo ancora il trend in recupero, nei prossimi giorni il recupero potrebbe continuare ancora.

vendredi 1 avril 2011

Inizio di Aprile con il VP in piena forma




Mentre sul Mediterraneo e sull'Europa occidentale stiamo per essere raggiunti da un'alta pressione oceanica che grazie ad aiuti subtropicali in quota porterà un'anticipo d'estate, alle alte latitudini (ma anche alle medie fra Asia e America) stiamo assistendo ad un'inverno che non ne vuol sapere di mollare la presa a breve.


Questo è dovuto all'eccellente stato di forma del VP che, grazie ai continui stratcooling che grazie alla niña si sono ripetuti dall'inizio di gennaio in sede polare, è rimasto sempre molto compatto, disturbato solo da alcuni timidi Siberian warming che al massimo hanno potuto decentrarlo verso l'America.

Quest'anno inoltre è in netto ritardo il final warming che solitamente avviene verso metà marzo e fa collassare il VPS e poi, di conseguenza, anche il VPT; infatti in sede polare abbiamo ancora una situazione degna di dicembre/gennaio con termiche fino a -30 a 850 hPa fra il plateu Artico e la Groenlandia e dai modelli si vede come persisterà ancora per giorni in quanto non si prospetta a breve il final warming necessario per far collassare il VP.

Questa situazione di prolungato stato di forma del VP, potrebbe, nei prossimi giorni, favorire un recupero del sottomedia registrato dall'estensione dei ghiacci Artici; e sta favorendo il mantenimento di condizioni invernali sugli USA dove la east coast rimane sempre esposta alle colate Artiche (la scorsa settimana è nevicato su New York) e su gran parte dell'Asia, dove, grazie anche all'eccezionale estensione dello snowcover, sista mantenendo un'immenso lago gelido fra Siberia, Mongolia e Cina con la persistenza perfino dell'HP termico sulla Siberia!